Buona parte di piazza dell’Annunziata è occupata dall’omonima chiesa. Le sue origini sono da ricercarsi nell’ultima parte del trecento, ma l’aspetto attuale è legato a lavori di ampliamento di epoca cinquecentesca. I lavori non sono però terminati con l’aumento delle dimensioni della chiesa. Ad esempio nel seicento vennero realizzati la maggior parte degli affreschi e dei quadri e nel settecento furono fatte ulteriori opere murarie e aggiunti stucchi e ulteriori affreschi.

La facciata della chiesa è realizzata con pietre e fregi provenienti da altri edifici (e dal teatro) di epoca romana. Ancora oggi puoi notare come siano stati impiegati materiali differenti e come le sue forme siano state riviste durante i secoli. Il portone di ingresso, sormontato da una piccola lunetta, si separa dal piano stradale per mezzo di quattro scalini. Sul lato sinistro si innalza invece il campanile con tegole colorate.

Gli interni sono organizzati su di un’unica navata con cappelle laterali. Spicca il bianco dei muri, con cui contrasta il colore degli affreschi.

L’affresco della volta, opera di Paolo Sperduti, ritrae la Madonna al centro, con uno stuolo di angeli e santi. Non mancava anche un importante polittico tardogotico in alabrastro realizzato in Inghilterra con la rappresentazione della Passione di Cristo su sette formelle, oggi custodito nel castello Pandone.

Palazzo Cimorelli